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La storia che viene raccontata, di seguito,
dai diretti interessati, è "speciale" perché
tale è il percorso che è stato fatto alla
luce della fede e della Parola di Dio.
Annalisa e Mauro, prima in crisi e poi
separati.........percorrono vie diverse,
fino a quando il Signore fa' loro
comprendere che il matrimonio è sacramento e
non appartiene solo a loro due, ma a Cristo
stesso.
Il momento culminante è il ritornare a
vivere insieme, come sposi che si amano e
vogliono vivere fino in fondo la loro
vocazione matrimoniale. Anche se a volte ci
sono dei problemi, da questa storia vera
possiamo comprendere come nulla sia
impossibile a Dio: basta affidarsi a Lui e
riempire i nostri cuori del suo Amore.
Annalisa e Mauro hanno dato la loro
autorizzazione affinché la storia di questo
giorno speciale potesse essere messa in
comune con gli altri e di questo li
ringraziamo infinitamente.
(Adele Caramico)
Annalisa e Mauro
Annalisa:
Mi è difficile raccontare quanto il Signore
ha fatto per me perché non riesco a tenere
conto di tutto, temo di tralasciare cose
grandissime.
Sono
convinta che il Signore abbia tanto dato a
noi due proprio perché,nella nostra storia
impossibile, si rivelasse appieno la sua
Gloria.
Ci
siamo sposati ventuno anni fa, abbiamo avuto
due figli quasi subito e quasi subito -se
non da prima- sono incominciate le nostre
incomprensioni,la mia insoddisfazione, i
miei problemi…credevo che mio marito fosse
un dio,e ne sono rimasta delusa…
Ci
siamo trascinati così, peggiorando sempre di
più, finchè dieci anni fa ho chiesto la
separazione e poi il divorzio.
Ero così esasperata che non sono mai
riuscita a prendere in considerazione l’idea
di poterci riconciliare.
Ero sempre
insoddisfatta. Ho invece cercato ciò che
poteva veramente farmi felice.
Il
Signore mi ha “recuperata” prima che potessi
cacciarmi in qualche altro guaio..
Ha cominciato col darmi suoi discreti
testimoni, poi un direttore spirituale,poi è
arrivato Lui e si è fatto conoscere: mi ha
riempita del suo amore, mi ha conquistata.
Come
se ci fosse un solo Dio, e solo per me.
Ho
sognato di poter chiedere
“l’annullamento”,di potermi risposare,ho
cominciato a camminare nel gruppo del
Rinnovamento, ho conosciuto la Comunità
delle Beatitudini,
ho
conosciuto l’Amore.
Mi riusciva
difficoltoso però credere che come Gesù
voleva bene a me, ne volesse altrettanto a
Mauro (di più!);offrendo la mia vita e la
mia disponibilità al Signore, non avrei mai
pensato che potesse chiedermi di
riconciliarmi con mio marito: mi sarebbe
stato impossibile!
E
poi è arrivato il momento…Un brutto periodo
per Mauro, e ricomincia a frequentare la
nostra casa, i ragazzi che non si stupiscono
che sia lì -dopo dieci anni- e io che mi
stupisco di come lo abbia fatto entrare…
Mauro: la storia del nostro
matrimonio è già stata descritta da
Annalisa. Io, dopo la separazione ed il
divorzio, ho vissuto allo sbando per alcuni
anni.
Poi ho conosciuto una donna, con la quale
ho convissuto per alcuni anni, per poi
sposarla civilmente. Nel frattempo, i
rapporti con Annalisa si erano deteriorati
fino al punto che mi creava un enorme
fastidio anche la sola idea di doverle
parlare al telefono. Mi aveva chiesto di
collaborare per l’annullamento del
matrimonio, ma io, pensando che fosse solo
un motivo per farmi del male, avevo
rifiutato.
Il
matrimonio civile è durato poco più di un
anno, poi è finito anche quello,
spiazzandomi completamente (il brutto
periodo al quale fa riferimento Annalisa).
Non sapendo
cosa fare né a chi rivolgermi, ho cominciato
a frequentare quella che,
oggi,
posso ancora ritenere la mia famiglia.
Francamente non pensavo che potesse essere
una cosa possibile: io che parlavo con
Annalisa dei miei problemi, ed ancora più
incredibile, lei restava ad ascoltarmi. Non
solo, mi consigliava, mi rincuorava e mi
aiutava senza che io le avessi chiesto
nulla.
Ero
letteralmente frastornato: come era
possibile?
Mi
raccontava di quello che le era capitato,
del Signore, dei suoi incontri di preghiera
con un gruppo del Rinnovamento, cose che in
quel momento non mi interessavano, ma che
era comunque bello ascoltare.
Un sabato di
marzo, non sappiamo ancora bene come è
successo, lei mi aveva invitato (?) ad
andare a Sovere, alla Comunità delle
Beatitudini, ed io avevo accettato (?????).
Lo
spirito con cui ho affrontato la cosa era di
passare un pomeriggio diverso dal solito,
giusto per svagarmi.
Insieme
a noi due, tra l’altro, sono venute anche
tre sorelle del gruppo (strane persone…).
Quel
sabato a Sovere, c’era l’Adorazione, la
santa Messa, e poi ancora Adorazione
Eucaristica.
Erano
all’incirca dieci anni che non entravo in
una chiesa; beh, ho passato tre ore mezza in
chiesa senza fatica, e senza nemmeno sentire
il bisogno di uscire.
Tornando,
ho cominciato a sentire, dentro di me, una
tranquillità, una pace, una serenità e non
riuscivo a capire da che parte venissero.
Devo dire che la cosa mi aveva completamente
spiazzato.
Non mi riconoscevo più. Non avevo più
paura. Soprattutto di me.
Annalisa:e
io che non mi riconosco e non mi avrebbe
riconosciuta nessuna delle persone che mi
sono vicine: non provo segnali di evidente
disagio –anche fisico- alla sola sua
vista,lo ascolto e, per di più, ne provo
compassione: è Gesù!
E il
cuore mi parla: è Gesù!
In
cielo non ci posso più andare da sola…E
grido al mio Dio:< Ma Tu sai che cosa stai
facendo?> E neanche il dono dell’
incoscienza…
Vedo ingigantiti i miei svantaggi,
avrei tutte le ragioni di “questo mondo”, è
impossibile, non sono neanche innamorata, e
con tutto il male che ho detto di lui, e non
si scherza con queste cose,e non mi deve
vedere fragile…ma è Gesù!
Piano
piano, un passo per volta,ma nel Signore: è
stato possibile. E’ meraviglioso stare col
Signore. Ha voluto conservare una cosa solo
sua. Il nostro matrimonio.
Ha
ristabilito, ha creato cosa nuova di noi, il
passato è alle spalle, non si ricorda,ha
ricostruito dalle fondamenta; davanti, come
guida,la sua Luce.
Mi
chiedo quante persone hanno pregato per noi,
quante ci sono state vicine, quante hanno
offerto sofferenze e quante altre abbiamo
fatto soffrire.
Mauro: dopo quella che in
seguito ho capito è stata la mia esperienza
di Dio, ho passato una settimana riflettendo
su quanto era successo e mi ero reso conto
che il desiderio di Annalisa di essere
libera era dettato da una sua esigenza
spirituale e quindi io ero disposto ad
assecondarlo, ma contemporaneamente il
Signore mi ha fatto capire che il matrimonio
era solo Suo. Non ero ancora d’accordo: le
mie priorità erano diverse, avevo altri
progetti.
Questo
combattimento con il Signore è durato circa
una settimana, nella quale sono stato
malissimo. Alla fine ho accettato la Sua
volontà chiedendoGli di aiutarmi perché da
solo non avrei potuto farcela.
D’improvviso, tutto è diventato semplice,
facile; non più ostacoli, non più timori.
Ogni tessera del mosaico, che era la mia
vita fino ad allora, è stata messa nel posto
giusto.
Dal Signore.
Una vita nuova, una rinascita, un nuovo
battesimo.
Il Signore ha fatto meraviglie; le
meraviglie del Signore non sono finite. Noi
siamo convinti che ha appena cominciato.
Eccoci, vieni Signore Gesù.
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